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SINDROME DEL NEVO EPIDERMALE
Codice esenzione : RN1660


La Sindrome del Nevo Epidermale si riferisce ad una complessa malattia che consiste nell'associazione di un nevo epidermico con varie alterazioni dello sviluppo della pelle, degli occhi e del sistema nervoso, dell'apparato scheletrico, cardiovascolare e urogenitale.
(Fitzpatrick's, Dermatology in General Medicine, Fifth Edition)

Solomon ed Esterly hanno fornito un rapporto dettagliato sulla gamma delle manifestazioni del nevo epidermico all'interno della sindrome.
Sono stati descritti sette tipi di lesione.
La maggior parte dei pazienti presenta un nevo unilaterale, il 20% ha ittiosi ad istrice; e un altro 20% ha quello che gli autori definiscono come la forma acantotica del nevo epidermico.
Queste lesioni appaiono come placche larghe, unilaterali, marroni , lievemente squamose. Circa il 10% dei pazienti presenta un nevo lineare sebaceo che coinvolge il cuoio capelluto ed il volto. In una minoranza di casi sono stati osservati un nevo verrucoso lineare localizzato ed un nevo epidermico morbido all'ascella simile all'acantosi nigricans. Alcuni pazienti presentano una mescolanza di diversi tipi di lesione. Altre varianti di nevo epidermico che sono state associate alla sindrome includono il nevo infiammatorio lineare ed il nevo comedonico.
(Fitzpatrick's, Dermatology in General Medicine, Fifth Edition)


Alterazioni mucocutanee

Esistono alterazioni mucocutanee che si possono rilevare in pazienti affetti dalla sindrome, quali emangioma, difetti di pigmentazione (macchie caffe-latte, ipopigmentazione, nevo melanocitico) dermatomegalia, tumori cutanei maligni (cheratoacantoma, carcinoma basocellulare, carcinoma squamocellulare, siringocistoadenoma papillifero, altri tumori annessiali). Emangioma e difetti di pigmentazione si rilevano in una percentuale di pazienti che varia dal 10 al 20%. Reperti meno comuni sono alterazioni dei peli, alterazioni dentarie in associazione con un nevo epidermico delle mucose, e dermatomegalia. Quest'ultima condizione puo evolvere e determinare ispessimento cutaneo, sensazione di calore e irsutismo. Come accennato possono svilupparsi all'interno del nevo epidermico diversi tumori cutanei precoci. (Fitzpatrick's, Dermatology in General Medicine, Fifth Edition)


Alterazioni scheletriche

L'incidenza delle alterazioni scheletriche varia dal 15 al 70 %. Queste includono varie alterazioni ossee: cisti ossee, atrofia, iperplasia o ipertrofia ossea, condroblastoma, cifosi, scoliosi, spina bifida, sindattilia, polidattilia. In diversi pazienti le malformazioni ossee risultano da rachitismo vitamina D resistente.
(Fitzpatrick's, Dermatology in General Medicine, Fifth Edition)



Alterazioni neurologiche

Alterazioni neurologiche sono presenti in un 15-50% dei casi. (Fitzpatrick's, Dermatology in General Medicine, Fifth Edition)
Le anormalita del cranio e dell'encefalo sono ipsilaterali al nevo. E' caratteristico un inspessimento monolaterale delle ossa craniche.
Le manifestazioni neurologiche usuali sono ritardo mentale, crisi epilettiche ed emiparesi, dovute ad una
grande varieta di lesioni cerebrali: atrofia cerebrale unilaterale, cisti poroencefalica, emangioma leptomeningeo, malformazioni arterovenose, ed atresia delle arterie e vene cerebrali. ( Adams et al. Principles of Neurology, Seventh Ed.)
Questi sintomi possono essere associati con idrocefalo, atrofia corticale, calcificazioni intracraniche, accidenti cerebrovascolari.
Altri reperti associati alla sindrome possono essere: cecita corticale, paralisi dei nervi cranici, encefalocele, stenosi del midollo spinale, ritardo nel raggiungimento delle tappe di sviluppo e neoplasie. Alterazioni del sistema nervoso centrale sono probabilmente associate al nevo epidermico localizzato al capo, ma questo dato deve essere confermato.
(Fitzpatrick's, Dermatology in General Medicine, Fifth Edition)



Alterazioni oculari

Dal 9 al 30 % dei pazienti con sindrome del nevo epidermico ha alterazioni oculari; sono stati riferiti casi di astigmatismo, cateratta bilaterale, ostruzione del dotto lacrimale, coristoma, coloboma della palpebra, iride coroide e retina, opacita corneali e formazione di panno, cecita corticale, ghiandole lacrimali ectopiche, estensione del nevo epidermale alla palpebra, alla congiuntiva o alla sclera, micro o macro-oftalmia, nistagmo, disfunzioni oculomotorie, ipoplasia del nervo ottico, ptosi, strabismo.
(Fitzpatrick's, Dermatology in General Medicine, Fifth Edition)



Altre alterazioni

Altre rare anormalita che possono riscontrarsi associate alla sindrome sono: alterazioni urogenitali ( reni a ferro di cavallo, criptorchidismo, adenoma testicolare, doppio uretere); vascolari ( aneurismi, malformazioni arterovenose, coartazione, dotto arterioso pervio), e inoltre teratomi, atresia delle coane, stenosi pilorica, ernia.
Come nel nevo epidermico isolato, in pazienti affetti dalla sindrome puo avvenire una trasformazione maligna all'interno del nevo; questa evenienza e piu frequente nei portatori di nevo sebaceo. Probabilmente l'associazione tra tumori maligni viscerali e la sindrome del nevo epidermico e ancora poco conosciuta. E' stato riportato che i seguenti tumori si verificano con una frequenza maggiore e ad un'eta piu precoce nei pazienti con la sindrome : essi sono il tumore di Wilms, il nefroblastoma, adenocarcinoma delle ghiandole salivari, carcinoma dell'esofago e dello stomaco, carcinoma della mammella, astrocitoma e ameloblastoma mandibolare. Tuttavia queste associazioni non sono state confermate da studi caso-controllo.


Recentemente Happle ha proposto che la sindrome del nevo epidermico non venga considerata come una singola entita, ma che venga distinta in cinque diverse sindromi. La sindrome di Schimmelpenning non e ereditaria ed e caratterizzata da un nevo sebaceo associato ad anomalie cerebrali, coloboma e congiuntiva lipodermoide. Anche la sindrome del nevo comedonico non e ereditaria, e le maggiori caratteristiche associate sono cataratte, difetti scheletrici, e alterazioni elettroencefalografiche.
La sindrome del nevo epidermico peloso pigmentato ha un'ereditarieta a dominanza parziale e consiste in un nevo di Becker, ipoplasia della mammella ipsilaterale, e difetti scheletrici.
La sindrome Proteus e probabilmente ad eredita a dominanza parziale, e consiste in un nevo epidermico soffice, piano e non organoide, gigantismo delle estremita, iperplasia scheletrica e amartomi subcutanei. Infine la sindrome con emidisplasia congenita, dermatite ittiosiforme, e difetti degli arti (Child) e a eredita dominante legata all' X, e consiste in aplasia o ipoplasia degli arti ed anormalita di cervello, cuore e reni.
(Fitzpatrick's, Dermatology in General Medicine, Fifth Edition)

Entrambi i sessi sono affetti in egual misura.
L'eta della diagnosi varia dalla nascita ai 40 anni.
Sebbene l'esatta incidenza della sindrome del nevo epidermico sia sconosciuta, un recente studio di 119 casi di nevi epidermici ha dimostrato che il 16% manifestava 2 o piu alterazioni extracutanee, il 10% ne aveva 3 o piu, il 5% 5 o piu.
(Fitzpatrick's, Dermatology in General Medicine, Fifth Edition)

Si ritiene che la sindrome del nevo epidermico sia sporadica, ma sono stati riportati casi isolati di trasmissione autosomica dominante.
(Fitzpatrick's, Dermatology in General Medicine, Fifth Edition)

Pazienti con vasti nevi epidermici o quelli con nevi epidermici e alterazioni sistemiche possono avere la sindrome del nevo epidermico. Questi pazienti necessitano di un'attenta valutazione, con particolare cura alla storia dello sviluppo, raggiungimento delle tappe maturative, decorso dell'apprendimento, ed anormalita delle ossa, degli occhi, e del tratto urinario. E' necessario un esame approfondito dell'apparato mucocutaneo, e del sistema neurologico, oftalmologico ed ortopedico. Puo essere considerata una consulenza con i servizi pediatrici, oftalmologici e neurologici.
In relazione alla storia clinica ed all'esame fisico possono essere indicati ulteriori accertamenti; questi includono la biopsia del nevo, elettroencefalogramma, TAC, RMN, pielografia intravenosa ed una valutazione radiologica delle ossa. Dovrebbe essere messo a punto per il paziente un regolare programma di follow-up.
(Fitzpatrick's, Dermatology in General Medicine, Fifth Edition)

Terapia del nevo epidermico

I risultati terapeutici per il nevo epidermico verrucoso sono stati variabili. I metodi topici forniscono risultati generalmente temporanei, ed i retinoidi orali, sebbene sia stata riportata la loro efficacia per lesioni generalizzate, non sono utilizzabili per trattamenti a lungo termine per la loro tossicita. Tecniche chirurgiche di escissione, dermoabrasione, o innesti epidermici hanno il rilevante rischio di ipertrofia cicatriziale. La recidiva interessa molte alternative terapeutiche. Le scelte sono ulteriormente limitate per le lesioni estese, nelle quali sono necessari trattamenti seriati.
Casi in cui la terapia laser e risultata efficace hanno incluso l'utilizzo di laser ad argon ( con radiazione infrarossa dai 488 ai 514 nm) e a CO2 (10600 nm).
In aggiunta, nella variante del nevo epidermico infiammatorio lineare verrucoso (ILVEN), puo risultare efficace l'utilizzo del laser pulsante al colorante. Determinate caratteristiche cliniche del nevo epidermico influenzano la percentuale di responsivita a laser selettivi. Il laser ad argon e consigliato per il trattamento di lesioni soffici e liscie , ma e inefficace verso le lesioni piu cheratosiche o papulari. Il laser a CO2, invece, e efficace per i nevi piu cheratosici, ma puo causare
cicatrici ipertrofiche se viene applicato il piu alto potere di emissione (>/= 10W).
I laser di ultima generazione a luce pulsante o a CO2 a scansione e a granato di neodimio, ittrio ed alluminio (ER:YAG) evitano in gran parte le cicatrici che si associavano ai sistemi CW CO2. La terapia laser e una valida alternativa per i nevi epidermici estesi in cui altri metodi chirurgici possono dare risultati estetici inaccettabili.
(Fitzpatrick's, Dermatology in General Medicine, Fifth Edition)

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